Stanno facendo di tutto per eliminare la possibilità di partecipazione democratica dei cittadini.
Il PD ha gettato la maschera: sono comparsi i tratti tipici di stalin, come mai il signor B. ora non grida alla dittatura e ai mangiabambini?
La risposta la sapete: siamo nella farsa grottesca di un'oligarchia che ha paura delle tante pedate che prenderà sul fondo schiena!!!
http://www.corriere.it/politica/13_maggio_20/proposta-anti-movimenti_10bae510-c149-11e2-9182-3948fb309202.shtml
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lunedì 20 maggio 2013
giovedì 9 maggio 2013
E il genio che l'ha costruita lì?
I mass-media si stanno sbizzarrendo a cercare le responsabilità nel tragico evento di Genova.
E' colpa del comandante, no, degli ormeggiatori, no dei motori, no di un delfino che passava all'inseguimento di un cavalluccio marino.
Già ci sono avvisi di garanzia per il comandante e forse per qualche pilota dei rimorchiatori.
Ma un bell'avviso di garanzia al genio che nel 1997 ha costruito una torre di controllo portuale proprio all'imbocco del porto e senza altre barriere, glielo vogliamo mandare?
Se la torre non fosse stata lì ma giusto 10 metri più indietro, si sarebbe trattato di una nave arenata a causa di un guasto o di un errore, ne sono capitati decine di questi incidenti nei porti.
La sicurezza si costruisce in fase di progetto, non dopo.
E' colpa del comandante, no, degli ormeggiatori, no dei motori, no di un delfino che passava all'inseguimento di un cavalluccio marino.
Già ci sono avvisi di garanzia per il comandante e forse per qualche pilota dei rimorchiatori.
Ma un bell'avviso di garanzia al genio che nel 1997 ha costruito una torre di controllo portuale proprio all'imbocco del porto e senza altre barriere, glielo vogliamo mandare?
Se la torre non fosse stata lì ma giusto 10 metri più indietro, si sarebbe trattato di una nave arenata a causa di un guasto o di un errore, ne sono capitati decine di questi incidenti nei porti.
La sicurezza si costruisce in fase di progetto, non dopo.
venerdì 8 marzo 2013
Nucleare e alimentazione: ripensare i controlli
E' da un po' che cerco dati sugli effetti degli incidenti nucleari nel ciclo alimentare. Il fatto è che molte agenzie sanitarie nazionali forniscono dati contrastanti sui rilievi di elementi radioattivi negli alimenti, ultimo il mimistero della sanità giapponese che parla di radioattività "dispersa" nel mare a seguito di Fukushima.
In un blog del 14 settembre 2011 ponevo il problema della contaminazione del ciclo alimentare.
La domanda era banale: come è possibile che si ammettano dei livelli di radioattività elevati sul suolo e nel mare e non si trovino invece tracce di radioattività negli animali, a parte quelli entro 10 km dalle centrali?
Devo dire che le ricerche su internet sono durate più di un anno, ma mi sono letteralmente sconfortato dai dati poco attendibili delle agenzie governative.
L'unica voce un po' fuori dal coro rassicurante delle agenzie governative era il Sivemp (sindacato veterinari) che in un articolo del 2010 riportava alla ribalta il problema della rilevazione nei cinghiali di elevati valori di radioattività, ma la notizia non era riferita neppure al caso italiano ma ad analisi che avevano eseguito in Germania. Ovviamente qualche anno fa tale notizia non è stata divulgata, anche per l'avvicinarsi del referendum. Ma di dati non se ne trovavano.
Adesso il Corriere e il Fatto Quotidiano riportano i risultati di analisi svolte sulla selvaggina in uno screening agli animali a causa di altre patologie, i risultati sono stati sconcertanti.
I livelli di radionuclidi sono elevati, come logica vuole: la radioattività resta nel ciclo alimentare per anni, come ebbi modo di scrivere nel 2011, inoltre ripetere il consumo di alimenti contaminati mette a rischio la nostra stessa vita a causa di insorgenza di malattie tumorali.
E, a causa dell'esportazione degli alimenti, ci si potrebbe contaminare a causa di Fukushima o Chernobyl anche se si vive in Africa, basta acquistare dei costosi cinghiali selvaggi uccisi in Piemonte.
Come si può capire la questione è davvero complicata e per questo è opportuno che si comincino a campionare seriamente gli alimenti: capire come la radioattività interferisce con il ciclo alimentare può esserci d'aiuto per prevenire letali effetti sulla nostra salute.
In un blog del 14 settembre 2011 ponevo il problema della contaminazione del ciclo alimentare.
La domanda era banale: come è possibile che si ammettano dei livelli di radioattività elevati sul suolo e nel mare e non si trovino invece tracce di radioattività negli animali, a parte quelli entro 10 km dalle centrali?
Devo dire che le ricerche su internet sono durate più di un anno, ma mi sono letteralmente sconfortato dai dati poco attendibili delle agenzie governative.
L'unica voce un po' fuori dal coro rassicurante delle agenzie governative era il Sivemp (sindacato veterinari) che in un articolo del 2010 riportava alla ribalta il problema della rilevazione nei cinghiali di elevati valori di radioattività, ma la notizia non era riferita neppure al caso italiano ma ad analisi che avevano eseguito in Germania. Ovviamente qualche anno fa tale notizia non è stata divulgata, anche per l'avvicinarsi del referendum. Ma di dati non se ne trovavano.
Adesso il Corriere e il Fatto Quotidiano riportano i risultati di analisi svolte sulla selvaggina in uno screening agli animali a causa di altre patologie, i risultati sono stati sconcertanti.
I livelli di radionuclidi sono elevati, come logica vuole: la radioattività resta nel ciclo alimentare per anni, come ebbi modo di scrivere nel 2011, inoltre ripetere il consumo di alimenti contaminati mette a rischio la nostra stessa vita a causa di insorgenza di malattie tumorali.
E, a causa dell'esportazione degli alimenti, ci si potrebbe contaminare a causa di Fukushima o Chernobyl anche se si vive in Africa, basta acquistare dei costosi cinghiali selvaggi uccisi in Piemonte.
Come si può capire la questione è davvero complicata e per questo è opportuno che si comincino a campionare seriamente gli alimenti: capire come la radioattività interferisce con il ciclo alimentare può esserci d'aiuto per prevenire letali effetti sulla nostra salute.
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